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<title>Missione Albania</title>
<link>http://www.missionealbania.org</link>
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<language>it-it</language>

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<title>Domande</title>
<description>&lt;P&gt;&lt;STRONG&gt;Che religione professi? A quale gruppo etnico-culturale ti senti appartenere?&lt;/STRONG&gt; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Formulate certamente in modo diverso ma anche queste due domande rientreranno tra quelle del censimento che si terrà in Albania nel 2011. La prima non veniva più posta dai tempi del Re Zog (re d'Albania tra il 1928 e il 1939) la seconda da quelli di Hoxha. La notizia ha suscitato ampio dibattito tra politici e intellettuali. &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=124</link>
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<title>P. Fozzer scrive dall'Albania</title>
<description>&lt;P&gt;Pare…., dicono che…forse… non sono ancora morto: abbiate pazienza dunque.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ricordo che mio papà, dopo i suoi sessant’anni, ripeteva:”Abbiate pazienza ancora un poco, poi non vi tormenterò più”.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Mi accorgo infatti che quel “cane” di mio cancro ha, pure lui, buona pazienza e dorme o finge di dormire. Così questo vecchio quasi centenario, mezzo sordo e molto orbo, dormicchiando spesso, può continuare a fare qualcosetta AMDG: nelle domeniche e feste può ancora aiutare qualche parroco con parecchi villaggi. Nei giorni feriali confessa nella cattedrale e nel famoso santuario&amp;nbsp; “Zoja e Keshillit” te mire”,&amp;nbsp; della “Signora” (= la Madonna del Buon Consiglio).&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sì, santuario “famoso”. Più volte distrutto, fu sempre ricostruito.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L’avevano distrutto i turchi e, secondo la leggenda (o la storia), l’immagine della Madonna col Bambino, (affresco su intonaco), fuggì e arrivò misteriosamente a Genazzano, dove è venerata da secoli.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Non si capisce come un intonaco fragilissimo di calcestruzzo, che scricchiola al tocco di un dito, duri intatto da tanto tempo, totalmente staccato dal muro, senza alcun sostegno o protezione.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Anche i comunisti si preoccuparono di distruggere e far sparire quel santuario e sul posto eressero un loro monumento. Ma caduta quell’orrenda dittatura, un vecchio sacerdote albanese, sopravvissuto a spaventose torture e a 18 anni di prigione, appena liberato, pensò bene di far saltare in aria con la dinamite (di nascosto!) tale monumento, che, del resto, non era per niente artistico e di pessima memoria.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Lì fu ancora una volta ricostruito il santuario e la Madonna continua ad aiutare e consolare tanti e tanti devoti.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Aiuta perfino il sottoscritto, che la invoca e la prega perché anche voi possiate godere un Buon Natale e un anno nuovo il più bello possibile.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Col mio solito abracao tamanho Brasil&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Ate Lucian Fozzer, s. i.&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=123</link>
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<title>...E la nave va......</title>
<description>&lt;P&gt;E la nave va……&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Da venerdì 26 giugno Shengjin è collegato all’Italia con un traghetto che effettua servizio passeggeri e merci dal porto di Bari.&amp;nbsp; Il primo attracco è stata una festa paesana, in un clima molto singolare. La cronaca, brevemente.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;L’antefatto è la campagna elettorale ormai alle ultime, decise battute. L’Albania, infatti, è andata al voto domenica 28 giugno. Timidamente, nell’ultima settimana, alcuni locali di Shengjin avevano esposto un manifesto che pubblicizzava l’arrivo della nave. Tra le gente è cominciata una accesa disputa, tra chi sosteneva che era tutto vero e chi pensava all’ennesima vuota&amp;nbsp; promessa elettorale, pronta a smascherarsi ad urne chiuse.&amp;nbsp; Nessuno, però, per non passare per credulone, osava&amp;nbsp; parlare ufficialmente del fatto; insomma, una gran voglia che fosse vero e un rigurgito di indifferente&amp;nbsp; silenzio,&amp;nbsp; per non tradire&amp;nbsp; l’ingenuità. &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Invece… la mattina, poco dopo le 8, una potente sirena squarcia l’aria. Nel giro di mezz’ora chi conta&amp;nbsp; e chi no&amp;nbsp; è già al porto, o in spiaggia. Arriva il Console, si schiera la polizia locale, il capo maggiore della dogana… la gente senza pass si ammassa nei paraggi.&amp;nbsp; Viene precettato il fotografo del paese, che per due ore chiude lo studio; arriva la televisione e anche il ministro locale, con il codazzo di candidati.&amp;nbsp; L’attracco si svolge senza problemi particolari, buon auspicio per il futuro. &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Qualcuno, infiltrato tra le autorità, garantisce che a bordo viene offerto un enorme buffet e alla fine, come nelle feste paesane,&amp;nbsp; mangiano tutti, compresi i tanti bambini, non proprio vestiti a festa. &lt;BR&gt;Noi possiamo seguire il tutto dallo studio del fotografo,&amp;nbsp; dove attendiamo il ritorno dello stesso, per finire un lavoro. Il primo pensiero è di trovarci nella scena felliniana dell’arrivo del Rex, in Armarcord; poi realisticamente&amp;nbsp;&amp;nbsp; immaginiamo le&amp;nbsp; nostre partenze: sai che bello, partire da casa a piedi, trascinando la valigia,&amp;nbsp; per tornare in Italia?&amp;nbsp; E i volontari che possono sbarcare qui?&amp;nbsp; Vuoi mettere sdoganare un camion a Shengjin piuttosto che a Durazzo? E proprio ora, che arriverà il materiale per la nuova chiesa! La foto&amp;nbsp; è del secondo arrivo, il 6 luglio, a garanzia che forse è tutto vero. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=122</link>
</item>

<item>
<title>Qunato è grande il mare</title>
<description>&lt;P&gt;QUANTO E’ GRANDE IL MARE!&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Quasi tutti i bambini del gruppo non l’avevano mai visto, il mare; la vacanza a Shengjin, dal 15 al 28 giugno ha permesso loro di stare insieme, senza genitori, senza le cose di sempre, ridotte a poche, certamente. I&amp;nbsp; venticinque ragazzi del Centro disabili di Lezhe, ancora privati della possibilità di accedere alla scuola, a qualche attività lavorativa, ancora, purtroppo, derisi comunemente come “stupidi”,&amp;nbsp; hanno finalmente visto e toccato il mare, il calore sella sabbia,&amp;nbsp; il gusto dei giochi&amp;nbsp; nel nostro giardino, tirato a lucido per&amp;nbsp; l’occasione. E’ stato importante offrire loro l’ospitalità; più bello ancora sarebbe convincere qualche ragazzo di Shengjin a giocare&amp;nbsp; e parlare con loro. Ma questa è&amp;nbsp; la strada dell’educazione e dell’integrazione, più vasta del mare.&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=121</link>
</item>

<item>
<title>Qunato è grande il mare</title>
<description>&lt;P&gt;QUANTO E’ GRANDE IL MARE!&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Quasi tutti i bambini del gruppo non l’avevano mai visto, il mare; la vacanza a Shengjin, dal 15 al 28 giugno ha permesso loro di stare insieme, senza genitori, senza le cose di sempre, ridotte a poche, certamente. I&amp;nbsp; venticinque ragazzi del Centro disabili di Lezhe, ancora privati della possibilità di accedere alla scuola, a qualche attività lavorativa, ancora, purtroppo, derisi comunemente come “stupidi”,&amp;nbsp; hanno finalmente visto e toccato il mare, il calore sella sabbia,&amp;nbsp; il gusto dei giochi&amp;nbsp; nel nostro giardino, tirato a lucido per&amp;nbsp; l’occasione. E’ stato importante offrire loro l’ospitalità; più bello ancora sarebbe convincere qualche ragazzo di Shengjin a giocare&amp;nbsp; e parlare con loro. Ma questa è&amp;nbsp; la strada dell’educazione e dell’integrazione, più vasta del mare.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=120</link>
</item>

<item>
<title>C'è posto per tutti</title>
<description>&lt;P&gt;C’E’ POSTO PER TUTTI&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Come dire di no a chi insiste con tanta speranza: “Un posto così è il meglio che possiamo trovare!”&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Così il nostro prefabbricato di Shengjin ad ogni estate&amp;nbsp; si riempie di gente: dopo il gruppo di Lezhe, ecco la Casa-famiglia “Giovanni XXIII” di Scutari, con la sua allegra brigata di bambini e adolescenti. Sono arrivati, poi, gli animatori della parrocchia di Suc,&amp;nbsp; con i sacerdoti e le suore bresciane, per alcuni giorni di vacanza-premio dopo le fatiche dei grest. In agosto toccherà al gruppo CAM-SEGHETTI, che animerà due Grest per i bambini della nostra zona.&amp;nbsp; Quando arrivammo a Shengjin, nel 1996,&amp;nbsp; - allora il paese era poco di più di una palude – non avremmo immaginato di poter&amp;nbsp; trasformare la nostra presenza anche in una opportunità di accoglienza e di educazione alla condivisione. Perché questo, soprattutto, ci sta a cuore: far intuire a chi arriva il bello di un mondo diverso, eppure vicino. &lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=119</link>
</item>

<item>
<title>Annunciati i risultati ufficiali delle elezioni in Albania</title>
<description>&lt;P&gt;03.08.2009,11:47 - Annunciati i risultati ufficiali delle elezioni in Albania: rispettate le regole di trasparenza&amp;nbsp; &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Tirana - La Commissione Elettorale Centrale ha pubblicato i risultati finali delle elezioni parlamentari del 28 giugno. L’annuncio del risultato certificato delle elezioni elettorali è giunto lo scorso 1 agosto, un mese dopo lo svolgimento delle elezioni. Ciò è dovuto ai ritardi nel processo di conteggio dei voti, nonchè al processo di esamina dei ricorsi presentati dai vari partiti politici da parte del collegio elettorale e della Commissione Centrale. Sulla base dei dati pubblicati pochi giorni fa, la coalizione “Alleanza per il cambiamento” ha ottenuto 70 mandati, la coalizione “L’Unione per il cambiamento” ha ricevuto 66 mandati, mentre la coalizione “Alleanza socialista per l'integrazione” ha ottenuto 4 mandati.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;Sui ricorsi presentati alla CEC non sono mancati dibattiti e obiezioni. Il Presidente della Commissione Elettorale Arben Ristani, nel corso della conferenza stampa, ha affermato che gli standard richiesti dalla legge sono stati soddisfatti, e il processo elettorale è stato trasparente e regolare, la migliore di ogni altra elezione precedente. A conclusione del procedimento di presentazione dei ricorsi alla CEC e al collegio elettorale, sulla base dei risultati delle votazioni per ogni zona elettorale e in virtù dell’articolo 162 e 163 del codice elettorale, è stato approvato il documento per la distribuzione dei mandati per ogni circoscrizione. Inoltre, saranno approvati anche i candidati vincitori per ogni partito politico. &lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=118</link>
</item>

<item>
<title>Lettera a sr. Fernanda</title>
<description>&lt;P&gt;Nembro_ Albania&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Sr. Fernanda dall’Albania ci scrive&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;qualche settimana fa ho ricevuto l'e.mail&amp;nbsp; di un giovane che ho conosciuto quando ero in Oratorio a Nembro, allora era in IV liceo, era anche catechista. Dopo la maturità è entrato in Seminario e la settimana scorsa è stato ordinato sacerdote. Mi sembra bella la testimonianza Si chiama LEONARDO ZENONI.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&lt;BR&gt;Carissima suor Fernanda,&lt;BR&gt;con immensa gioia ti annuncio che il prossimo 23 maggio, alle ore 17.00 nel duomo di Bergamo, sarò ordinato sacerdote. E' una grande gioia per me iniziare questo cammino speciale con il Signore e con emozione e riconoscenza ricordo che fra le figure spirituali che mi diedero lo slancio di entrare in seminario, ci fu la santità di Teresa Verzeri, conosciuta grazie al libro &quot;si fa presto a dire amore&quot; che tu mi avevi regalato (e che conservo con la tua dedica!).&lt;BR&gt;Grazie di cuore per la tua testimonianza...so che uno dei compiti del tuo istituto è quello di pregare per i sacerdoti: allora mi affido alla tua preghiera, perchè come prete &quot;novello&quot; sappia seguire sempre la volontà di Colui che mi ha chiamato...ci conto!&lt;BR&gt;Celebrerò la mia prima santa messa il 24 maggio alle 11.00 nella parrocchiale di Nembro: ci sarai?? lo spero tanto...per ora ti abbraccio nel Signore, augurandoti un buon cammino come missionaria e testimone di Gesù in Albania.&lt;BR&gt;ciao. Don Leo&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=117</link>
</item>

<item>
<title>L'ago della bilancia</title>
<description>&lt;P&gt;Inizia a configurarsi l’ alleanza post elettorale per la formazione del governo futuro. La CEC ha pubblicato venerdì sera i risultati preliminari che danno 71 mandati alla coalizione dei democratici, ed è bastato perché ieri a mezzogiorno Berisha rivolgesse un invito ufficiale al LSI di Meta, che quest’ultimo ha accettato pubblicamente un’ora dopo. Nei loro discorsi Berisha e Meta si sono trovati d’accordo sulle ragioni che portano i due partiti ad allearsi, ma Meta ha voluto ribadire che il processo elettorale è stato compromesso e LSI è stata vittima dei brogli messi in atto dal PS. La reazione dalla sede rosa è arrivata in serata, Rama ha definito Meta la stampella del primo ministro rovesciato e la coalizione governativa nascente l’affare più vergognoso degli ultimi 18 anni, dicendosi deciso di voler seguire fino in fondo lo scrutinio dei voti e di indagare sul processo elettorale. &lt;BR&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La miccia&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Se ne parlava almeno da 4 giorni. Man mano che lo scrutinio si avvicinava alla fine, era chiaro a tutti che nessuna coalizione avrebbe avuto la maggioranza necessaria per governare: quella del PD era ferma a 70 mandati, quella del PS a 66, e i 4 mandati del LSI avrebbero fatto l’ago della bilancia. Mentre, i due partiti maggiori si sono dati ad uno scontro all’ultimo voto per aggiudicarsi almeno un mandato ciascuna, la sera del mercoledì scorso, Dritan Prifti, dirigente del LSI, eletto deputato nella circoscrizione di Fier, ha dichiarato in diretta televisiva che &quot;il suo mandato sarebbe stato contro Edi Rama&quot;. Per di più, se la coalizione del PD si fermasse a 70 mandati, avrebbe offerto il suo a Berisha per formare la maggioranza governativa, a patto che quest’ultimo approvasse una legge elettorale per garantire nel futuro elezioni libere e trasparenti. Una posizione condizionata, secondo Prifti, dagli brogli messi in atto durante lo spoglio dagli scrutinatori socialisti a danno del LSI. Il progetto del PS per annientare il suo partito dalla scena politica non avrebbe funzionato, e Prifti ha voluto sottolineare che LSI è riuscito ad ottenere &quot;4 mandati d’oro che valgono molto di più dei 40&quot; che avrebbero preso se i loro voti non fossero stati rubati.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La dichiarazione di Prifti è stato un fulmine al ciel sereno per la sede rosa e per chi sperasse in’un alleanza post elettorale tra i due partiti socialisti se i numeri l’avrebbe reso possibile. Il PS si è sbrigata a sottolineare che LSI non avrebbe offerto i suoi mandati al PD perché i suoi voti sono stati contro Berisha. Di fatto, nei giorni dello scrutinio, i socialisti nel calcolo dei mandati utili per formare il governo avevano contato anche su quelli del LSI. Diversa la situazione nella sede blu. Dalla mattina del mercoledì, ripetevano di aver vinto almeno 71 mandati, anche la CEC non aveva pubblicato i risultati. Berisha ha accettato di non aver vinto secondo le sue attese e si è detto disponibile a governare il paese con una maggioranza più ampia.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La riflessione&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Non si è fatta attendere la reazione ufficiale del LSI. Giovedì, il suo segretario generale, Petrit Vasili, ha definito la posizione di Prifti come personale e condizionata dagli orrori elettorali di cui è stato testimone durante il giorno delle votazioni e lo scrutinio dei voti. Vasili si è appellato a Berisha e Rama per &quot;contribuire alla normalizzazione della situazione tesa creatasi e non ledere ancora di più gli standard già gravemente compromessi&quot; delle elezioni del 28 giugno, ammonendo i due leader a porre fine ai tentativi di &quot;cambiare il risultato delle elezioni con qualsiasi forma di pressione o mezzo illegale&quot;. Invece sulle alleanze post-elettorali avrebbe deciso il Consiglio Direttivo del partito. Decisione che è arrivata la sera dello stesso giorno. Sempre Vasili, in conferenza stampa, ha dichiarato che il LSI avrebbe atteso il risultato finale per quanto riguarda le alleanze post elettorali. Il segretario generale del LSI, ha voluto ribadire la grave compromissione degli standard del processo elettorale, comunicando che il suo partito ha già elaborato il primo rapporto con le irregolarità e i brogli constatati che sarà consegnato agli organismi internazionali presenti in Albania. Inoltre, non ha risparmiato le critiche verso Rama, riconfermando in sostanza le accuse di Prifti. &quot;Rama non ha nessun diritto politico e morale di parlare in nome dei mandati del LSI&quot;, ha detto Vasili, perché avrebbe orchestrato un’azione poliziesca e finanziaria per compromettere il processo elettorale con lo scopo di annientare il LSI.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;L’invito&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;La comunicazione dei risultati preliminari da parte della Commissione Elettorale Centrale venerdì sera che davano per vincente la coalizione dei democratici con 71 mandati, è bastata perché l’invito di Berisha per il LSI di Meta diventasse ufficiale, ieri mattina. &quot;Sono qui per invitare pubblicamente il LSI per formare il governo dell’integrazione all’Unione europea&quot;, ha detto Berisha in conferenza stampa, ricordando che il sovrano gli &quot;aveva donato la vittoria ma anche imposto la coalizione&quot; governativa con altri partiti fuori dalla coalizione preelettorale, e il LSI sarebbe &quot;il partito con il programma più vicino&quot; al PD. Il leader democratico ha definito il partito di Meta come una rappresentante dignitosa del centro-sinistra e ha riconosciuto che negli ultimi anni è stata penalizzata dai codici elettorali sia nelle elezioni del 2005 che quelle attuali, ma non per colpa del PD. Berisha ha scelto LSI anche perché, nell’ipotesi di una coalizione bipartisan del PD con il PS, il paese sarebbe rimasto senza opposizione. &quot;Immaginate una coalizione governativa gigante e un’opposizione con solo 4 deputati. La metà di voi andrebbe in pensione o cambierebbe mestiere perché non ci sarebbero più notizie. Non si può vivere solo con le notizie del governo tutto il giorno&quot;, ha detto Berisha ai giornalisti presenti, accentuando che il governo con il LSI è lo schema migliore nell’interesse del paese perché si avrebbe non solo un governo solido ma anche un’opposizione solida.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Un’ora dopo l’Albania avrà il suo nuovo governo. Meta ha accettato l’invito di Berisha per la formazione del governo dell’integrazione europea e si è detto pronto ad iniziare i negoziati per la realizzazione del programma governativo. &quot;Prendendo in considerazione i risultati delle elezioni del 28 giugno, la crisi economica, l’importanza della stabilità politico-istituzionale, la necessità di un governo efficiente e rappresentativo, dopo essermi consultato con gli attori nazionali e internazionali che richiedono il rafforzamento della stabilità nel paese e l’accelerazione delle riforme, con responsabilità storica e patriottica, accetto l’invito del leader della coalizione vincente&quot;. Meta ha detto di &quot;non essere felice&quot; per la posizione assunta e ha ricordato di &quot;aver fatto tutti i tentativi per allontanare dal governo Berisha&quot;, cercando invano di allearsi con il PS prima delle elezioni. L’atteggiamento ostile dei socialisti nei suoi confronti nell’ultimo anno, e le condizioni in cui può versare il paese senza un nuovo governo, l’avrebbero spinto a coalizzarsi con Berisha. Il leader del LSI, ha ripreso il discorso di Berisha sull’opposizione solida, facendo notare che il suo partito poteva stare anche in opposizione ma si sarebbe trattato di un’opposizione di 4 deputati inefficiente per controllare l’operato di un eventuale governo PD-PS. Inoltre, un accordo Rama – Meta sarebbe impossibile e produrrebbe solo crisi anche se Meta sarà disponibile a collaborare con l’opposizione socialista per la realizzazione delle riforme.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Le reazioni&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;I socialisti hanno reagito in serata sull’accordo Berisha – Meta. Rama che festeggiava ieri il suo quarantacinquesimo compleanno, ha detto che sarebbe stato &quot;il compleanno che non avrebbe mai dimenticato&quot;. L’accordo raggiunto tra il PD e il LSI è per il leader socialista l’affare più vergognoso degli ultimi 18 anni. Meta non ha fatto altro che trafficare &quot;i 83 mila cuori d’opposizione che il 28 giugno hanno battuto per allontanare&quot; Berisha dal governo, ha dichiarato Rama, riferendosi ai cittadini che hanno votato per il LSI. Mentre la lotta per il conteggio di ogni voto dell’opposizione continua, &quot;Ilir Meta si è affrettato di prestarsi come la stampella del primo ministro rovesciato, rimettendo in piedi quella che egli stesso definiva fino a sei 6 giorni fa il governo di Gërdec&quot;. Per Rama, l’affare tra Berisha e Meta non può essere considerato la salvezza da un’eventuale governo Berisha – Rama, e non è successo per colpa dei socialisti, piuttosto per via di &quot;un appetito insaziabile per il potere e per il controllo su canali di interessi finanziari&quot;. Ormai &quot;il gioco politico è semplicemente un gioco, mentre dietro le quinte è stato accordato tutto tra gli avversari che sono tali solo nel gioco e partner dietro le quinte&quot;, ha continuato Rama, dicendosi deciso di voler di continuare con lo scrutinio dei voti e le indagini su queste elezioni e di &quot;guidare il PS fino alla conclusione del processo elettorale&quot;.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Intanto, cresce l’opposizione all’interno del LSI per quanto riguarda la coalizione governativa con il PD. Il partito di Meta ha convocato la Convenzione Nazionale per martedì prossimo per discutere sull’accordo con Berisha, ma due alti dirigenti dei socialisti per l’integrazione, Fatos Klosi e Sabit Brokaj, contattati telefonicamente dal TV VizionPlus, hanno dichiarato di essere contrari al governo con Berisha che sarebbe stata una decisione del leader del LSI, Ilir Meta, e non delle strutture del partito.&lt;/P&gt;
&lt;P&gt;&amp;nbsp;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=116</link>
</item>

<item>
<title>Incerti i risultati delle elezioni</title>
<description>&lt;P&gt;Prosegue a rilento, sotto gli occhi degli osservatori internazionali, lo spoglio dei voti in Albania. Per il momento con una sola certezza: che i festeggiamenti di ieri dei sostenitori del premier uscente Sali Berisha erano prematuri. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gli exit poll avevano assegnato il successo al primo ministro: in realtà dal conteggio effettivo sembra profilarsi un testa a testa tra Berisha e il candidato socialista Edi Rama. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Berisha, a capo del partito democratico, non si è mai sbilanciato. Ha chiesto inutilmente ai suoi sostenitori di attendere i risultati definitivi prima di invadere le piazze. Non è stato ascoltato. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Piú prudenti invece gli elettori di sinistra: non hanno creduto agli exit poll e ora attendono con fiducia che la commissione elettorali ufficializzi i risultati confidando in un successo di Rama. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gli aventi diritto al voto in Albania erano 3,1 milioni, chiamati a eleggere i 140 membri del Parlamento. &lt;/P&gt;
&lt;P&gt;Gli osservatori internazionali che hanno vigilato sul regolare svolgimento delle elezioni politiche hanno riscontrato un progresso tangibile rispetto al passato nonostante si siano verificate anche in questa occasione delle violazioni di legge&lt;BR&gt;&lt;/P&gt;</description>
<link>http://www.missionealbania.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=115</link>
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