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L’Istituto Seghetti si adopera da anni per la conoscenza delle realtà culturali non solo locali legate alla valorizzazione del patrimonio storico ed artistico attraverso la realizzazione di progetti e stages specifici; in particolare mira a diversificare sempre più l’offerta formativa basandosi sulla mission peculiare di ogni opzione del Liceo della Comunicazione. Il tutto anche per far crescere e rinnovare la Scuola, realizzando un progetto educativo ricco e rispondente sempre più alle esigenze di promozione culturale e sociale. Di recente il Liceo ha guardato anche oltre l’Adriatico, in direzione dei Balcani, prima attraverso un’esperienza di volontariato a Gjakove [Kosovo, estate 2007], quindi iniziando un progetto di Educazione alla Multiculturalità con due realtà in territorio albanese: il piccolo paese di Shengjin e l’antica città di Lezhe.
In particolare nell’arco di un anno si sono svolti in Albania alcuni corsi di formazione e di aggiornamento per i maestri del luogo tenuti da docenti e da ex-allievi del Seghetti e la presentazione di un opuscolo per la valorizzazione delle fortezze dell’Albania settentrionale, tradotto anche in lingua locale.
Per quanto ci riguarda si tratta di una risposta alla nuova “sfida educativa” che ci sembra non possa prescindere dall’attenzione alla persona, la crescita nella fede, l’apertura al mondo e alla solidarietà, l’impegno al dialogo ed al superamento di ogni pregiudizio. L’Istituto svilupperà sempre più le potenzialità di apprendimento e di comunicazione degli alunni del Liceo, in primis dell’opzione Beni Culturali e Sociale, attraverso futuri rapporti di scambio culturale con le realtà scolastiche dell’Albania settentrionale.
Dunque avanti, aperti sempre di più verso l'Altro, che mi guarda... e che mi riguarda.
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Sono arrivati, il 18 febbraio, sotto una memorabile tormenta di neve. Bruno e Paolo, esperti nella cura dei giardini, hanno dovuto fare i conti anche con il freddo baltico, oltre che con l'esuberanza delle nostre piante, bisognose di un'altra decisa potatura.
I nostri due amici ci hanno lasciato un giardino tirato a lucido, pronto per fare da sfondo ai lavori di costruzione della nuova chiesa. In un'Albania tutta in rifacimento, anche noi, con la disponibilità di questi volontari, possiamo comunicare un importante "senso del bello", veicolo, speriamo, di altrigrandi valori.
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L’ass.Vai in Albania
ESPERIENZA DI VOLONTARIATO IN ALBANIA A SHENGJIN
La motivazione che mi ha spinta a partecipare a quest’esperienza è stata una grande voglia di mettermi in gioco in un ambiente differente dal quale provengo, con una mentalità, un educazione, una tradizione che ormai abbiamo più o meno superato.
A primo impatto mi aspettavo un ambiente più povero, con molte più persone che frugavano nell’immondizia o che dormivano per strada. Invece ho notato una maggiore povertà mentale rispetto a quella materiale. Solo la situazione delle baracche è la più estrema in quel posto, vi si trovano abitazioni costruite in fretta di legno, con tetti in lamiera, spazi molto stretti e sporchi e soprattutto una grande difficoltà a ricavare i frutti dalla terra perché molto salata. Dei grandi paradossi mi hanno accompagnata in queste settimane, molte macchine costose, villette costruite nelle baracche, antenne paraboliche, ragazze albanesi che vestono alla moda, ma nessuno che vuole impegnarsi per migliorare e pulire ciò che hanno, solo coprirlo con il meglio che trovano nella piazza per apparire come gli altri.
L’esperienza di Griver è stata molto importante e forte, quanto impegnativa. Molti bambini non rispettavano l’animatrice o non rispettavano le semplici regole dei giochi. Alla fine però del primo Gruver svolto alle scuole elementari a Shengjin la maggiore parte dei bambini hanno imparato a rispettare i comandi, ad ascoltare,a rispettare le regole e a essere leali nei giochi. Nel secondo Griver svolto alle baracche le condizioni erano più difficili vista la mancanza di ombra, di elettricità, di fonti d’acqua e altro.. anche i bambini erano diversi, se gli altri qualcosa in italiano lo capivano, questi quasi nulla. Però con l’aiuto delle animatrici capi squadra (alcuni di loro veramente molto bravi) hanno condotto l’esperienza di animazione riuscendo ad arrivare alla fine colorando il cielo di aquiloni, costruiti e fatti volare con più bambini. Nel Griver alle baracche per me è stato più soddisfacente (anche se più tosto delle scuole elementari) perché abbiamo raggiunti degli obiettivi e un affetto reciproco che non mi sarei aspettata.
Nei pomeriggi liberi abbiamo visitato l’Albania. Le varie città ci hanno raccontato la storia ancora nascosta e dolorosa di una dittatura estrema che non ha permesso alle persone di vivere e di pensare! Gli incontri con degli esperti del posto disponibili a raccontarci della loro professione e della maniera di vivere ci ha aiutati a comprendere meglio. Sono stata molto contenta dell’esperienza svolta e ringrazio tutti coloro che si sono resi disponibili per far sì che fosse importante per il mio bagaglio d’avventure!
Silvia Nalon
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I nostri ragazzi in una esperienza solidale a Shengjin
Il progetto è stato denominato “Verso un ponte culturale”, dedicato alla conoscenza tra due culture diverse: quella italiana e quella albanese e si è sviluppato in tre fasi:
- un campo estivo di animazione ai bambini di Shengjin [Lezhe] - la redazione di un opuscolo sulle antiche fortezze albanesi [curato dalla classe Quarta Beni Culturali] - attività di sostegno concreto alle famiglie del luogo
Il bilancio dopo dieci giorni è decisamente positivo: prima di tutto stiamo bene e siamo coccolati dalle nostre suore,Assunta, Fernanda, Rosa e Gianna nonchè dalle cuoche Giuseppina e Giuliana. I ragazzi che stanno partecipando all'esperienza sono Marco e Francesca di Quinta B, Davide di Quinta A, Alberto, Andrea, Maria, Anna, Rosita, Ylenia, Cecilia di Quinta C e Giulio di Quarta C. Con noi ci sono anche due volontari del V.Ai.: il presidente, Stefano, e Silvia, amici e collaboratori fondamentali.
La prima settimana si è svolta animando i bambini presso la scuola elementare del paese di Shengjin, ora il lavoro si divide tra il Centro Sacro Cuore e il quartiere della Lagjia (le baracche). Non sono mancati momenti significativi come l'incontro con il sindaco e la stampa di Lezhe, un servizio curato da Rai 1 per la rubrica settimanale TV7, l'incontro con padre Flavio Cavallini per scoprire un po' di storia dell'Albania e la conoscenza con il dott. Almir in merito alla situazione sanitaria del luogo. Abbiamo visitato la meravigliosa Kruja, la caotica Durazzo e l'ordinata Tirana, quasi mitteleuropea nei suoi caffè e giardini frequentatissimi e puliti. L'Albania è viva! L'Albania è viva! Il tutto come come un meraviglioso, lungo ponte di conoscenza e condivisione di culture! ...E non finisce qui: stasera a cena attendiamo infatti il sindaco di Lezhe Victor Tushaj, il console italiano a Scutari e il Vescovo mons. Ottavio della diocesi di Lezhe!
Si torna il 18 agosto: aspettateci per mille altre storie da condividere!
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Rubrica : Mondialità
Questa volta presentiamo un progetto della nostra scuola di Verona per la 1 classe della Scuola Superiore. “Verso un ponte culturale tra Italia e Albania” Ringraziamo il Proff. Lamberto Scolari per averci concesso di pubblicare il suo lavoro. Motivazioni Generali Dobbiamo abbattere l’invisibile confine che ci separa, che non è quello adriatico, bensì quello della diversità: abbiamo permesso che un paese andasse alla deriva senza specificarne e considerare la sua unicità, le sue problematiche, le sue risorse. Il confronto diviene quindi di motivo morale.
CLASSE 1^ beni culturali - Ist. Seghetti - Verona
TITOLO - Tra leoni e aquile: Antiche tracce romane in Illiria Archeologia e antichità italiche al di là dell’Adriatico
Classe - Prima Liceo della Comunicazione (opzione Beni Culturali) Istituto Seghetti, Verona
Materia - Beni Culturali ( Disegno e Arte)
Tempi - n° 2 ore/settimana (da collocare all’interno del curricolo scolastico previsto dalla programmazione consegnata all’inizio dell’a.s.)
Contesto di – L’intervento didattico è inserito all’interno della programmazione a metà applicazione del pentamestre quando viene trattata in Storia dell’Arte la produzione artistica del medesimo periodo storico. Albania: Shqiperia; Illiria; Paese delle Aquile….”Qui sono i leoni”,avvertivano le antiche carte geografiche per indicare le terre inesplorate. Un’antichità, quella albanese che convive con un gusto piuttosto naif della storia: oggi costituita da involucri mussali di reperti ricostruiti o da monumenti rifatti da capo a piedi (ed. la fortezza di Krujal, facendo assomigliare tutto ad una creazione disneyiana piuttosto che ad una rappresentazione reale del passato.
Strumenti di - * Lezione frontale con lettura di apposite schede di approfondimento; * lezione dialogata con gli alunni sull’oggetto preso in considerazione applicazione * libri e siti internet citati in bibliografia; * materiale fotocopiato, appunti e testi dettati dal docente; * sussidi: utilizzo di DVD interattivi; film e documentari; * incontri con gli operatori della missione a Shengjin delle Figlie del Sacro Cuore di Gesù e di quella a Scutari di Progetto Speranza
Obiettivi Disciplinari * Conoscenza dei prodotti artistici dell’epoca romano-imperiale in Italia e in Albania * Conoscenza e riconoscimento dei manufatti romano-imperiali presenti in ambito locale (veronese); * Significato dei termini tecnici utilizzati; * Concetti di tutela, conservazione e promozione dei beni culturali dell’Antichità nel territorio veronese e in quello albanese; problematiche, proposto , soluzioni.
OBIETTIVI FORMATIVI * Giungere ad una adeguata conoscenza e comprensione dei contenuti proposti; * Raggiungere la capacità di applicare i contenuti appresi, collegando le conoscenze disciplinari alle problematiche del paese preso in esame; * Curare la precisione e la chiarezza nella comunicazione, l’utilizzo dei diversi linguaddi disciplinari e la capacità di rielaborazione; * Introdurre nella classe la nozione di intercultura promovendo la diversità culturale entro una prospettiva di svipullo sostenibile.
CONTENUTO Gli Illiri, intorno al VI secolo a:C., svilupparono una forte identità comune rafforzando il predominio sul territorio con il commercio e in molti casi con atti di pirateria. Essi fondarono importanti città sulla costa mediterranea, tra cui Durazzo, Valona, Scutari, Butrinto ed Alessio (Lezhe). L’invasione romana nel II Secolo a: C., nonostante abbia comportato pesanti conseguenze dal punto di vista militare, fu comunque intrapresa con politiche di integrazione e di assimilazione anche grazie alla forte identità etnica e culturale il lirica. Gli studenti svilupperanno a gruppi una ricerca sulle principali opere architettoniche e scultoree di epoca romana rinvenute presso i siti archeologici albanesi (es. le antichissime Apollonia e Scutari, Kruja, Butrinto, Algirocastro e Valona.) Apollonia, in particolare , possiede ancora numerose risorse tra cui la cinta muraria, il monumento di Agonothetes, la Biblioteca, l’Odeon, il Portico e la Casa dei Mosaici: Infine i gruppi elaboreranno le informazioni ricercare in vista della creazione di un pamplhet pubblicitario relativo ad un particolare luogo o sito archeologico albanese.
SPUNTI: Luoghi,nomi,città – Apollonia, Tirana, Kruja, Butrinto, Durazzo, Aulon, Panormus, Lezha, (Lissus) Xare, Saranda.
Discipline Coinvolte Beni culturali (Disegno e Arte)
Verifica - Consegna dell’elaborato di gruppo relativo al tema richiesto; Esposizione della ricerca sviluppata a gruppi di 3 pp. (max) in classe
Competenze Acquisite: * Riconoscimento, analisi e lettura di un genere architettonico o di un manufatto Attraverso la sua duplice natura storica e formale (tecniche costruttive). Apprendimento di una terminologia e di un lessico appropriati; * Individuazione delle corrispondenze formali dell’architettura antica albanese e di quelle in Italia, soprattutto nell’ambiente locale * Identificazione del contesto civile e culturale albanese; * Collocazione all’interno della ricerca delle problematiche specifiche della questione albanese.
Attività di rinforzo O recupero Saranno quelle previste nelle programmazioni previste all’inizio dell’a.s. e previste dal consiglio di classe.
Riproducibilità La riproducibilità del modulo, necessaria per una soddisfacente comprensione della tematica proposta e per un’adeguata contestualizzazione dell’analisi interculturale, sarà basata sul dibattito in classe conseguente alla discussione delle ricerche di gruppo da parte degli studenti
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A giorni inizieranno a Shengjin, in Albania, i lavori di costruzione della Cbiesa Parrocchiale. L'intero progetto è sostenuto e finanziato dall'Associazione "Pro Jesu" di Bergamo. La Chiesa sarà dedicata a San Giovanni Battista, da cui lo stesso paese prende nome. L'aula per le celebrazioni sarà contornata da una seconda cappella più piccola, e da locali per le attività pastorali.
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Dal 5 al 14 febbraio la comunità di Shengjin ha goduto della presenza, ormai "storica" di Augusto e Natale, con le rispettive mogli, Caterina e Graziella. I primi due hanno fatto una manutenzione accurata degli impianti elettrici e idraulici, di infissi, attrezzature a tutto ciò che mostrava segni di logoramento. Graziella e CAterina hanno seguito il laboratorio delle donne, proponendo modelli nuovi e curando la "specializzazione" di qualcuna. Insomma, tutto è stato rilanciato! Senza questi necessari interventi tutto sarebbe più difficile. Grazie di cuore. Grazie anche a don Giampiero, il fratello di sr Rosa, che negli stessi giorni ci ha fatto cordiale compagnia, celebrando la Messa e dando un'occhiata al campetto, sempre frequentato da ragazzini... sul vivace.
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Anche quest'anno ci recheremo in Albania ( fine luglio - primi di agosto) per la formazione missionaria. Abbiamo messo nell'area Multimedia, in streaming, il video amatoriale che mostra nella prima parte - la partenza in automobile da Nembro (BG) fino a Shengjin nella seconda parte - il Griver a Shengjin e dintorni e nella terza parte - in viaggio per conoscere meglio l'Albania. E' diviso in spezzoni di circa 15 minuti,in tutto dura perciò 45 minuti. Si vede con Real Video.
un grazie a Lorenzo e Barbara per avere preparato questo video.
Buona visione!
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Ricorderò per sempre l'estate duemilasei per l'esperienza che ho vissuto nel "Paese delle aquile", una terra così vicina geograficamente ma così lontana per modi di pensare e tradizioni.
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Sono arrivati martedì pomeriggio all'aereoporto di Verona alcuni dei volontari che si sono recati quest'estate in Albania.
Volti sorridenti. Tutto OK.
Aspettiamo notizie più dettagliate.
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