LA CHIESA NUOVA
Ai pilastri verticali, finalmente, si alternano le travi orizzontali, così cominciamo ad avere l’idea di qualcosa che si chiude e va verso il suo compimento. E’ stato fatto ancora poco, in verità, ma i tecnici ci assicurano che ad aprile si arriverà al l tetto, in legno lamellare, e saranno gli alpini di Villaganzerla (VI) a montarlo. Veramente, non c’è metro quadrato di una parte della missione che non sia benedetto da qualche generosa mano italiana.
Sul retro abbiamo già individuato l’area per il campetto da calcio (lingua batte…) così anche i gerani del giardino cominciano a intravedere uno spiraglio di pace. La nuova squadra di chierichetti è in fibrillazione, quasi comincia le prove per la cerimonia di consacrazione.
Gli amici della Projesu di Bergamo ci assicurano che si farà presto a finirla, però noi pensiamo che sia una pietosa, sincerissima bugia per arginare questa “voglia di chiesa” abbastanza sacrosanta. Davvero non c’è villaggio intorno che non ce l’abbia e Shengjin è ormai una città sul mare, purtroppo una pessima copia della più brutta riviera adriatica degli anni Sessanta, con 3.500 abitanti, che diventano 30.000 durante l’estate.
Sì, a livello di palazzi e alberghi non ci siamo, ma la chiesa di San Giovanni sarà bellissima. Già abbiamo chiesto una reliquia della nostra S. Teresa da incastonare nel nuovo altare, in compagnia dei Martiri che la Chiesa ci affiderà.
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